Nell'incantevole cornice di ostini si svolgerà la I edizione del Festival della Cooperazione Internazionale. Una full immersion di 3 giorni, preceduti da incontri ed eventi che partiranno il 9 ottobre, in cui si alterneranno seminari, incontri, mostre fotografiche, spettacoli, eventi musicali. Un'occasione per comprendere meglio il concetto della cooperazione attiva che quest'anno sarà legato ai temi dei diritti umani, della disabilità e dello sviluppo.

Antonio Lissoni, presidente Nazionale dell'AIFO.

L’AIFO è un’Organizzazione non Governativa (ONG) impegnata nel campo della Cooperazione Socio-Sanitaria Internazionale. Nel 1961, a Bologna, un gruppo di volontari e missionari comboniani ispirati dal messaggio di amore e giustizia di Raoul Follereau, “Contro la Lebbra e Contro tutte le Lebbre”, decidono di fondare una associazione aperta a tutti, come voluto da Follereau che scrisse: “Proclamo erede universale tutta la gioventù del mondo: di destra, di sinistra, di centro, estremista; che mi importa! Tutta la gioventù: quella che ha ricevuto il dono della fede, quella che si comporta come se credesse, quella che pensa di non credere. C’è un solo cielo per tutto il mondo.” Nasce Aifo,un’Associazione Popolare, radicata sul Territorio Nazionale, attenta alle tematiche dell’Educazione Globale per formare cittadini consapevoli col comune obiettivo di impegnarsi con gli ultimi e per i loro diritti. Nel 2012 ha deciso di avviare un progressivo rafforzamento e riorganizzazione dei propri coordinamenti all’estero, verso un modello progressivamente più decentrato e federato e di portare a 13 i propri Coordinamenti Regionali in Italia. Oggi aggrega come soci più di 800 volontari, di ogni estrazione sociale, politica o religiosa. Le diversità fra i soci sono viste come una risorsa, perché li rendono capaci di comprendere e di rivolgersi a tutti gli uomini. Soci volontari sono anche i membri del Consiglio di Amministrazione ed il Presidente. I soci identificano le linee strategiche che guidano le iniziative in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, la cui esecuzione è affidata ad un Direttore coadiuvato da uno staff di professionisti attivo in Italia e in 19 paesi del Mondo. AIFO crede che ad ogni persona, soprattutto se emarginata, debba essere restituita la dignità e che le relazioni sociali debbano essere basate sull’equità. Che si debba porre al centro del processo la persona cui è rivolta l’azione, la quale diventa protagonista di tutte le decisioni che la riguardano. Che sia importante avere grande conoscenza ed attenzione per il contesto storico, culturale, sociale in cui si agisce. Che si debba assumere il modello partecipativo e comunitario fondato sulla valorizzazione delle risorse locali e sulla gestione decentrata delle azioni progettuali

La cooperazione internazionale non è un concetto astratto. Grazie all'intervento in luoghi dove i diritti umani sono negati, opera attraverso la realizzazione di progetti che hanno la finalità di restituire dignità agli individui. Korogocho, una baraccopoli della periferia di Nairobi, capitale del Kenya, è da anni una situazione di grave crisi ambientale a causa della presenza, nei pressi del centro abitato, della discarica di Dandora.

In questa situazione estrema, Frederick, dopo un grave incidente, ha perso l'uso delle gambe.

Grazie ad un progetto ha avuto la possibilità di avere un laboratorio nuovo e un occasione di riscatto. Oggi Frederick ha una speranza.  AIFO sostiene KosKobar-K dal 2003. Insieme aiutano ogni anno più di cento famiglie e persone con disabilità di Korogocho a riscattarsi da una vita di miseria, grazie anche alla generosità dei donatori italiani, senza i quali questa storia non sarebbe mai stata raccontata.

 

 

In questa intervista esclusiva, Giampiero Griffo, presidente della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), ci illustra le ragioni, gli obiettivi e le finalità che stanno alla base della nascita del Festival della cooperazione internazionale, la cui prima edizione si terrà a Ostuni

La cooperazione internazionale opera in favore dello sviluppo sostenibile, dei diritti umani e la pace, sostiene l’inclusione delle persone con disabilità nei processi di sviluppo.

Myagmarsuren è una partecipante al programma di riabilitazione su base comunitaria.

Secondo le stime dell'OMS, nel mondo vi sono circa 2 milioni di persone

con disabilità gravi dovutealla lebbra.

La lotta alla lebbra, compresa la riabilitazione delle persone con disabilità causate dalla lebbra, è una priorità per AIFO. Tutto il lavoro di AIFO contro la lebbra viene svolto in maniera coordinata con le altre associazioni della Federazione internazionale contro la lebbra (ILEP). Tutti gli interventi contro la lebbra sostenuti da AIFO sono integrati nella sanità di base.

In un paese in cui il sistema sanitario è tutto da riavviare, la proposta del progetto pilota dell'OMS ha rappresentato una grande opportunità del governo mongolo. 
Ha così avuto inizio, in collaborazione con AIFO, il programma "tegsh duren", "pari opportunità" in lingua mongola. 
Nel corso di 25 anni,"tegsh duren" ha dato la possibilità di dimostrare che la RBC è un approccio valido e applicabile anche in contesti molto ampi

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© Venere Rotelli